Valle e Rivalpo sono due piccoli borghi sulle pendici del Monte Tersadia, legati alla vita di montagna e alla tradizione dei cjarsons preparati per la grande sagra estiva. Sotto la piana di Valle, su un'altura soleggiata a picco sul Chiarsò, sorge Rosa dei Venti: una piccola borgata che custodisce una storia di passaggio e ospitalità.
Valle e Rivalpo si trovano a circa 800 metri di altitudine, in una posizione appartata rispetto al fondovalle. Da qui partono itinerari verso il Monte Tersadia e la Malga Valmedan, mentre le abitazioni conservano ancora il carattere dei piccoli paesi di montagna.
La loro storia è segnata da una curiosa rivalità tra le due comunità, che per lungo tempo ebbero consuetudini e appartenenze molto distinte. Oggi i due paesi sono accomunati soprattutto dalle feste, dalla cucina e dalla vita della piccola comunità.
Rosa dei Venti si distende sotto la piana di Valle, affacciata sul Chiarsò. La borgata ha radici antiche: sullo stipite di un vecchio stavolo era visibile una data del Seicento. Le poche persone rimaste mantengono vivo il legame con questo luogo e con la sua storia.
Per evitare discussioni tra Valle e Rivalpo, la chiesa di San Martino Vescovo ha due porte: una per ciascun paese. Anche i banchi, all’interno, erano divisi tra le due comunità.
La Sagra dei Cjarsons
La festa è una delle occasioni più importanti dell'estate locale. La preparazione coinvolge la comunità già nei giorni precedenti e i cjarsons vengono realizzati in grandi quantità seguendo la ricetta tradizionale della zona. Una testimonianza riporta una preparazione di quasi 10.000 cjarsons per una sola edizione della festa.
Verso il Tersadia
Rivalpo è uno dei punti di partenza per raggiungere il Monte Tersadia, che supera i 1.900 metri. Più in basso, la Malga Valmedan rappresenta una meta legata alla tradizione dell'alpeggio e alla frequentazione estiva della montagna.
Una storia più antica
Il toponimo Rivalpo è legato al Rio Poi, che nasce sulle pendici del Monte Cucco. Il territorio conserva inoltre tracce della presenza storica di stavoli e insediamenti rurali legati alla gestione dei pascoli e dei boschi.
Rosa dei venti, una storia di passaggio e ospitalità
Quando la strada principale della Val d’Incarojo passava da qui, Rosa dei Venti era una stazione di sosta per carrettieri, corriere e viandanti. L’osteria omonima offriva ristoro a chi percorreva la valle e accompagnava la vita della borgata. Questa storia di passaggi ha anche un capitolo sportivo: Rosa dei Venti è stata punto di passaggio ufficiale di importanti tappe del Giro d’Italia.