Ad Arta Terme non serve programmare ogni giorno una meta lontana. Il paese vive tra boschi, prati, torrenti e montagne e ha trasformato questo rapporto in un modo naturale di muoversi. Sentieri, percorsi ciclabili, spazi sportivi e aree verdi iniziano già nel fondovalle e nelle frazioni.
Qui il rapporto con la natura è prima di tutto quotidiano. Prima degli itinerari turistici, mulattiere e sentieri servivano per raggiungere frazioni, prati, boschi e stavoli. La montagna era luogo di lavoro, collegamento e vita.
Una parte di quei tracciati rivive nei Tròis di Arta Terme: 16 percorsi ad anello, per circa 40 chilometri, lungo vecchie vie poderali e mulattiere attorno al capoluogo e alle frazioni. Permettono di uscire dalla propria casa o dalla struttura e mettersi quasi subito in cammino, spesso senza prendere l'auto.
Lo stesso vale per la bicicletta. La Ciclovia Carnica FVG8 segue il Bût nel fondovalle e consente di partire direttamente da Arta verso Tolmezzo o risalire la valle verso Paluzza.
Ad Arta Terme la natura non è una meta da raggiungere: è lo spazio in cui il paese si muove ogni giorno.
Il Parco delle Terme, lo spazio all'aperto del paese
Questo rapporto si vede bene nel Parco delle Terme, un'area pubblica e liberamente accessibile, indipendente dall'ingresso dello stabilimento termale e sviluppata lungo il torrente Bût.
Si può passeggiare o fermarsi in relax sulle panchine o sull'erba, ma il parco è anche uno dei principali spazi sportivi e ricreativi del paese. Ospita campi da tennis e padel, minigolf, giochi per bambini e aree frequentate ogni giorno da abitanti e ospiti.
Da qui partono anche percorsi pedonali e ciclabili: un collegamento naturale tra terme, movimento, vita quotidiana e territorio.
Diecimila passi attraverso Arta e le sue borgate
Dal 2026 la rete comprende anche “Arta Terme: le sue borgate – tra sentieri, natura, tradizione e storia”, percorso inserito nel progetto regionale 10mila passi di Salute.
Tutto parte dal Parco delle Terme, dove si trova la mappa. Gli itinerari attraversano il centro, raggiungono le borgate e seguono sentieri con difficoltà diverse; è disponibile anche una soluzione pianeggiante e priva di barriere architettoniche.
Il progetto non invita soltanto a “fare diecimila passi”: unisce luoghi della quotidianità e li trasforma in un percorso continuo da scoprire a piedi.
Quando il territorio diventa anche una sfida
Il legame con il movimento ritorna negli appuntamenti delle associazioni locali. La Marcia delle Quattro Chiese attraversa Piano d'Arta, toccando gli edifici religiosi e alcuni tratti dei Tròis. È una manifestazione non competitiva che permette di attraversare, passo dopo passo, la storia della frazione.
Più impegnativa è la Salita ai Torrioni del Lander. Dal paese si sale verso il Lander, con il Bivacco e i Campanili, uno dei geositi simbolo di Arta Terme, lungo un tracciato che riunisce sportivi, camminatori e comunità locale.
La Caccia al Fossile racconta il territorio in modo diverso. Una facile uscita per bambini e famiglie invita a osservare rocce e fossili e a scoprire perché sulle montagne della Carnia restano tracce di organismi vissuti quando qui si estendeva un antico mare.
Esperienze diverse, unite dalla stessa abitudine: ad Arta Terme stare all'aria aperta non richiede sempre una grande escursione. La montagna comincia dal paese ed è parte del suo modo di vivere.