A circa 800 metri di altitudine, Lovea conserva un nucleo rurale ben riconoscibile e rappresenta uno dei punti di accesso più interessanti al versante del Monte Sernio. È anche il punto di partenza per il canyoning sul Rio Ambruseit.
Lovea è una delle frazioni più appartate del comune di Arta Terme. Le case seguono ancora la conformazione del terreno e conservano elementi dell'architettura rurale carnica, come ballatoi in legno, stalle e abitazioni in pietra.
Dal paese la montagna sale rapidamente. Gli Stavoli Chiampees, più in alto, sono il punto di partenza per itinerari che portano verso il Rifugio Monte Sernio e, con percorsi alpinistici più impegnativi, verso la Creta di Mezzodì e il Monte Sernio.
Strette tra case in pietra e ballatoi di legno, le vie di Lovea salgono dove le macchine non passano. Sui balconi fioriscono gerani e si asciugano ancora le pannocchie, come un tempo.
Verso il Monte Sernio
Dagli Stavoli Chiampeis il bosco accompagna il cammino fino al Rifugio Monte Sernio. In circa un’ora e quaranta, il rumore del paese scompare e lascia spazio al Rio Ambruseit, alle foglie e ai primi scorci sulle pareti del Sernio. È una salita che avvicina alla montagna poco a poco.
Altre mete, sempre più su
Oltre il rifugio, il sentiero continua verso la Creta di Mezzodì e la Casera dal Mestri. Il bosco si dirada, lo sguardo si apre e il Sernio sembra sempre più vicino. Non è soltanto un punto d’arrivo, ma il passaggio tra il borgo raccolto e la dimensione più aspra delle Alpi Carniche.
Il torrente nascosto nella roccia
Dal paese il Rio Ambruseit resta quasi invisibile, poi sprofonda nella roccia e crea una forra verticale. Qui l’acqua ha disegnato pozze, salti e strettoie che i torrentisti affrontano con corde e attrezzatura. È un volto segreto di Lovea, affascinante ma riservato a chi possiede la giusta esperienza.